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Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi.
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NOICITTADINILUCANI CHE RESTIAMO VIGILI
6 aprile 2008
 

di Anna R.G.Rivelli

da IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA dell’08/07/07

“Il probabile fallimento della raccolta di firme per il referendum sulla legge elettorale è la conferma che la partitocrazia è viva…”. Così Curzio Maltese inizia il suo intervento sull’ultimo Venerdì di Repubblica; e continua: “Esiste nel Paese un patto di ferro che lega partiti ed elettori sulla base non dell’antipolitica, ma dell’antistato… Lo Stato debole e corrotto in realtà fa comodo a molti”.

E come dargli torto. Le coscienze degli italiani sono da tempo in vacanza; alcune in arrampicata libera sulle cime di ineffabili ideologie, altre pigramente adagiate nei paludosi laghi delle nuove leve ultrasettantenni, altre ancora in cerca di scialuppe in mare aperto, le più modaiole, invece, nelle beauty-farm del PD o della TV della Brambilla. E così troppo spesso al gran parlare da cortile, al perenne lamento dal fascino vagamente rivoluzionario e alle insopportabili analisi da talk show corrisponde un immobilismo che solo nel migliore dei casi prende il nome di rimpasto.

“L’antico, invincibile, anarchico menefreghismo nazionale nei confronti della cosa pubblica…” (è sempre Curzio Maltese che scrive) ancora troppo impedisce agli Italiani di prendere in mano le redini per ritrovare la strada. D’altronde è più comodo rimanere attaccati ad un partito qualsiasi cosa faccia (uno grande, magari, perché quelli piccoli - che spesso sono i più coerentemente fattivi – danno scarse garanzie di favori !) che sforzarsi di capire e scegliere cosa è meglio fare per il Paese; è certo più rilassante pensare per sé che per il domani degli altri (che poi sarebbero i nostri stessi figli!). Con l’inoltrarsi della stagione estiva giornali e telegiornali hanno già cominciato a narcotizzarci con moda, diete, consigli su come prendere il sole, su come fare sesso (e come potremmo farne a meno!!!) mentre qualcuno approfitterà per nasconderci scorie sotto il tappeto, preparare la valigia a qualche uomo scomodo, spendere qualche spicciolo di troppo in generi non proprio di prima necessità.

Questi gli Italiani. I Lucani, invece? Quasi così, ma quel quasi ci piace molto. I cittadini sono sempre in fermento, più vigili, più critici. Da quel fatidico 27 marzo in cui su Il Quotidiano è apparso l’appello dei cittadini per la giustizia e la verità ( evento che peraltro ha dato impulso alla nascita dell’associazione NoiCittadiniLucani che sarà ufficializzata a fine estate) sembra essersi risvegliato un coraggio, un senso di appartenenza ed una volontà di partecipazione attiva che rappresentano di sicuro un significativo passo in avanti verso una vera coscienza politica ed una reale consapevolezza dell’essere Stato. E allora Cittadini Lucani, godetevi pure la vostra estate compreso il vostro straordinario volo dell’angelo, ma che non scivoli a cento all’ora sulle rivendicazioni dei briganti.

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