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Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi.
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noicittadinilucani@alice.it

 

 

  

 

 

 

 

  

 

  

 
 

 

  
  

 

 

 

  

  

 

 

 

   

 

 

 

 


 



 
 

 

 


 

 

 
 

 


 


 


 


 


 

 


 


 


 


 


 


 


 


 

 


 

 


 





 

 

IL FATTO QUOTIDIANO
23 giugno 2010

POLITICA
BERLUSCONI AL QUIRINALE MAI
29 gennaio 2009

Nell'angolo delle buone idee di questo blog, pubblichiamo oggi il link per sottoscrivere l'appello di Pancho Pardi teso a scongiurare l'ascesa al Quirinale di Silvio Berlusconi. Si invitano tutti i frequentatori del blog a leggere attentamente l'appello, a sottoscriverlo e a diffonderlo  affinché si moltiplichino le adesioni. Pochi minuti del vostro tempo possono trasformarsi in un gesto importante per la salvaguardia della nostra libertà.

 
FIRMA QUI


http://www.liberacittadinanza.it/carovana/petizioni/berlusconi-al-quirinale-mai

POLITICA
LA POLITICA AI CITTADINI
14 gennaio 2009




Confusione, clientelismo, lotta per le poltrone, corruzione... cosa ha a che fare tutto questo con la politica ? Nulla, ovviamente, perché la politica è in se stessa cosa nobilissima ed il degrado che oggi l'attanaglia è frutto della spregiudicatezza di molti e non meno , se vogliamo dirci la verità, del disinteresse di molti altri che hanno rinunciato ad occuparsi di ciò che accadeva intorno a loro ed hanno preferito farsi vassalli  e vivere il proprio destino da servi piuttosto che da padroni. 

Forse è ora di svegliarsi; è ora che i cittadini ritornino a sentire la propria responsabilità come diritto e come dovere e che siano capaci di pretendere da chi si candida per governarli il rispetto di un programma, la coerenza con un ideale, l'attenzione per il bene comune.

Per sollecitare e promuovere la partecipazione della gente, associazioni e liberi cittadini hanno organizzato per sabato 17 gennaio 2009  l'assemblea di cui si dà qui di seguito notizia dettagliata.

Non c'è antipolitica, in questa iniziativa, né pregiudizio di sorta. Tutti sono invitati per proporre, ascoltare, accogliere e cercare di dare concretezza ad idee e progetti; per fare politica, insomma, quella vera, quella con la p maiuscola che tocca a tutti, ma proprio a tutti, di dover fare. 

Aappuntamento quindi a 

                         SABATO 17 GENNAIO 2009 ORE 17:00 
                                    c/o TEATRO DON BOSCO  
                                         PIAZZA DON BOSCO  
                                                   POTENZA

POTENZA della PARTECIPAZIONE

dalla Città merce alla Città Bene Comune

Noi: gruppi, movimenti, associazioni e cittadini della società civile presenti sul territorio crediamo che

"UN'ALTRA CITTÀ È POSSIBILE".

In questa città, la mancanza di un indirizzo politico e culturale e di regole trasparenti hanno consentito alle lobbies politico-economiche di imporre il prevalere dell'interesse privato su quello pubblico e di impedire qualsiasi reale processo partecipativo e democratico nel governo della città.
Il nostro impegno nella società civile ha messo in luce un disagio crescente che i cittadini di Potenza sentono quotidianamente: nel vivere in quartieri disumani e degradati; nel percorrere strade impraticabili perché congestionate, inquinate, impraticabili dai pedoni; nel sentirsi considerati solo consumatori-elettori; nell'essere soggiogati da un'impotente rassegnazione che priva gli individui di quel senso di identità, cittadinanza, responsabilità, il quale è alla base di una comunità civile e democratica.
Dunque "il riconsegnare il diritto alla speranza" costituisce un obiettivo irrinunciabile!

A tale scopo
INVITIAMO
le donne e gli uomini della nostra città, le associazioni e i movimenti a un confronto pubblico su principi, idee e proposte per provare a progettare insieme un altro governo della città , a cominciare da:

1. Nuovi modelli per la Politica, la Partecipazione e la Legalità

· Il superamento delle logiche clientelari e familistiche nella gestione della cosa pubblica;
· la trasparenza e l'accesso agli atti;
·  la metodologia partecipativa come modalità di rilevazione e d'azione nei processi decisionali;
· la legalità come sistema per affermare diritti e giustizia e favorire la ricerca della verità.

2. L'Ambiente (la terra, l'aria, l'acqua e la biodiversità, nostre sorelle)

· La scienza e le nuove tecnologie per un uso non tecnicistico e mercificante, ma responsabile e sostenibile del territorio;
· la mobilità sostenibile (dall'automobile alla mobilità collettiva, dallo stress al benessere);
· l'energia (il risparmio, l'efficienza, le energie rinnovabili, l'autoproduzione);
- i rifiuti (il risparmio, il recupero, il riutilizzo, il riciclo): verso l'eliminazione dei rifiuti;
·La riduzione del consumo di suolo e la difesa degli spazi collettivi e delle aree verdi; 
· il monitoraggio e l'abbattimento dei fattori inquinanti: inquinamento acustico ed elettromagnetico, polveri sottili, gas serra.

3. L'economia dell'Uomo

- il bilancio partecipato (ripartire dalle istanze delle persone e del territorio);
· commercio equo e finanza etica (scelte responsabili per coniugare economia, tutela dei diritti dell'uomo e tutela ambientale);
- dalla speculazione edilizia alla casa come bene comune e accessibile a tutti, nel rispetto della qualità dei quartieri, dell'ambiente e del territorio. 

4. La Cura e la Manutenzione 
· Gli spazi pubblici, il paesaggio, la storia.
5. I beni comuni (materiali e immateriali)

- L'acqua, l'aria, la terra, la biodiversità, la scuola, itrasporti, l'igiene, i servizi, ma anche i diritti (al benessere fisico e spirituale, al riposo, al tempo libero etc.), il lavoro, la salute, la democrazia, la partecipazione, le pari opportunità etc.

6. La Qualità della Vita

· Nuovi modelli di consumo: la filiera corta, i prodotti locali e biologici e a basso impatto ambientale;
· la citta a misura di tutti, dai bambini agli anziani;
·gli spazi di socializzazione, il verde diffuso, i percorsi protetti; 
·l'abbattimento delle barriere architettoniche. 

7. Noi e gli Altri

· La convivenza civile;
- la cultura;
- la pace;
- l'accoglienza.

8. L'Urbanistica Condivisa e Sostenibile

· la città è un bene comune;
- la pianificazione indispensabile è quella attenta alla  qualità della vita e non agli indici edificatori e al metro cubo;
·la sostenibilità è possibile.



 

diritti
NOI SAPPIAMO
7 dicembre 2008

 

"Ma non esiste solo il potere: esiste anche un'opposizione al potere".

Così Pier Paolo Pasolini nel suo famosissimo articolo del 1974 "Cos'è questo golpe? Io so" ( http://noicittadinilucani.ilcannocchiale.it/post/2112956.html )

Così anche noi. Noi che sappiamo che esiste un potere malato e che a questo potere vogliamo essere opposizione.

Chiunque di voi, dunque, crede davvero che quanto sta succedendo tra  Salerno e Catanzaro non è una guerra tra Procure, ma il tentativo di far luce su una vicenda rimasta gravemente irrisolta; chiunque teme che anche questo tentativo potrebbe risolversi ancora una volta con un nulla di fatto; chiunque crede che magistrati come De Magistris, come  Forleo, come quelli che non  si fermano davanti ai nomi eccellenti debbano essere aiutati e sostenuti anche dalla gente che sa, copi il testo pubblicato qui sotto e lo invii al Ministro della Giustizia Angelino Alfano al seguente indirizzo  alfano_a@camera.it

Facciamo sentire questa opposizione. Perché tutti noi sappiamo.

Io so.
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato "golpe" (e che in realtà è una serie di "golpe" istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili …
Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato…
Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi, opposte, fasi della tensione….
Io so i nomi del gruppo di potenti…
Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica…
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici… ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni…
Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti … di cui si sono resi colpevoli.
Io so. Ma non ho le prove…
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero…
Probabilmente i giornalisti e i politici hanno anche delle prove o, almeno, degli indizi.
Ora il problema è questo: i giornalisti e i politici, pur avendo forse delle prove e certamente degli indizi, non fanno i nomi.
A chi dunque compete fare questi nomi? …
Ma non esiste solo il potere: esiste anche un'opposizione al potere. In Italia questa opposizione è così vasta e forte da essere un potere essa stessa…
Sono pronto a ritirare la mia mozione di sfiducia (anzi non aspetto altro che questo) solo quando un uomo politico - non per opportunità, cioè non perché sia venuto il momento, ma piuttosto per creare la possibilità di tale momento - deciderà di fare i nomi dei responsabili …che evidentemente egli sa, come me,… non può non avere prove, o almeno indizi…
                                                                                       Pier Paolo Pasolini

LA PRIMA BUONA IDEA
5 dicembre 2008



Inauguriamo, contraddistinta dall' immagine qui sopra, una nuova sezione del blog: quella delle buone idee. Speriamo di pubblicarne tante e, soprattutto, di vederle realizzate.

Ecco la prima:

"Credo che mai come in questo momento ci sia bisogno di fare pulizia, nell'amministrazione pubblica e quindi nella politica, sia a livello nazionale sia a livello locale. Gli esempi negativi non mancano....
Fare politica attiva, guidare le amministrazioni locali, ricoprire incarichi pubblici, non è obbligatorio. E' un servizio che si presta alla comunità e che dovrebbe quindi nascere da convinzioni profonde anche di tipo etico. Certo, sono i partiti che devono dare l'esempio - sottolinea Belisario - e un primo passo importante potrebbe essere quello che, per qualsiasi incarico pubblico, ci siano solo candidati con la fedina penale pulita e senza carichi pendenti, come l'IdV va sostenendo da anni. Candidarsi, ripeto, non è obbligatorio né deve servire per sbarcare il lunario". 
                                             Felice Belisario 
                                     Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato

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