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POLITICA
LA GIUSTIZIA IN ATTESA
2 dicembre 2009

 

L’on. Rita Bernardini presenta un’interrogazione sulla situazione degli uffici giudiziari lucani e sul processo per diffamazione a carico del Segretario dell’Associazione Radicali Lucani.
 
Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Segretario Radicali Lucani e componente della Direzione Nazionale di Radicali Italiani.
 
L’on. Rita Bernardini ha presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Ministro della Giustizia e al Ministro dell’Interno ( http://noicittadinilucani.ilcannocchiale.it/post/2392501.html ). La deputata Radicale interroga il Ministro della Giustizia sulla situazione di palese incompatibilità ambientale in cui è venuto a trovarsi il Procuratore della Repubblica di Matera. Nell’interrogazione della deputata radicale vengono affrontate questioni importanti che da tempo avvelenano la vita della nostra regione. La vicenda Marinagri, le minacce ricevute dal segretario del Prc Ottavio Frammartino, l’incredibile vicenda che mi vedrà sotto processo a febbraio sulla base di una querela sporta dalla moglie del Procuratore capo di Matera. Per dirla con Rita Bernardini è “quanto meno anomalo” che, il sottoscritto e alcuni compagni di sventura debbano essere processati presso il Tribunale di Matera, in una situazione in cui la pubblica accusa sarà rappresentata da un sostituto del dott. Giuseppe Chieco, Procuratore della Repubblica di Matera, nonché consorte della querelante.  
Ma di anomalie in questa nostra Basilicata ne abbiamo registrate tante in questi ultimi 20 anni. Guai a chi osa alzare la testa e si permette il lusso di denunciare malcostume e malaffare. Guai a chi non chiude gli occhi di fronte alla morte dello Stato di diritto, della legalità e della democrazia. Abbiamo raccontato in questi anni il “Caso Basilicata”, che per noi è e resta il simbolo del “Caso Italia”. Abbiamo descritto in questi mesi il degrado ambientale della nostra regione, parlando dei veleni industriali e politici della Basilicata.
Rita Bernardini nella sua interrogazione ricorda che c’è stata un’audizione degli avvocati dell’Associazione Autonomia Forense da parte del Consiglio giudiziario. Le domande poste dagli avvocati lucani sono rimaste senza risposta. E ancora, la Bernardini affronta la questione del permanere presso la sede di Potenza del dott. Tufano, il cui mandato è scaduto da mesi. Spero che in tanti trovino il tempo di leggere l’interrogazione presentata da Rita Bernardini e dai deputati Radicali. C’è di che riflettere, su una situazione che, a mio modo di vedere, avvilisce lo Stato di diritto, che del resto nel nostro Paese è morto da tempo.
L’on. Bernardini invita il ministro Alfano ad avvalersi della facoltà di avviare un’indagine ispettiva a carico del dott. Giuseppe Chieco. C’è da augurarsi che gli ispettori ministeriali tornino a Matera e sappiano valutare.   
VICENDA BOLOGNETTI- LEPORACE
2 ottobre 2008








Per chi fosse interessato ad approfondire, ecco i documenti relativi alla vicenda di cui al precedente post.

 
 

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permalink | inviato da associazionencl il 2/10/2008 alle 17:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
LE NOSTRE STESSE DOMANDE
2 ottobre 2008

                                              


Nello scorso mese di marzo questo blog si era già occupato dell'assurda vicenda che vede coinvolti Maurizio Bolognetti e Paride Leporace in un processo per diffamazione ( http://noicittadinilucani.ilcannocchiale.it/post/1847671.html ) Il bello (?!?!) è che Il reato commesso dai due appare di nuova istituzione nella giurisprudenza mondiale, una sorta di neologismo criminale poco riconoscibile nel dizionario della giustizia vera.

Obiettivamente è difficile credere che possano risultare diffamatori dei quesiti posti in maniera garbata, sebbene retorica dal momento che le risposte erano (e sono) già chiare, evidenti e sotto gli occhi di tutti; tuttavia il processo è iniziato e i due marrani sono chiamati a rispondere l'uno per aver chiesto e l'altro per aver dato corso alla pubblicazione delle domande.

Siamo e fortemente vogliamo essere certi che la vicenda giudiziaria si concluderà con una assoluzione, anche perché quelle stesse domande le avrebbero poste e rese pubbliche anche molti di noi che, tra l'altro, ne avrebbero ancora a decine da fare.

Cosa facciamo allora? Chiediamo ancora a Galileo di abiurare?

Eppur si muove, signori. Eppur si muove.



                                                              ASCOLTA!                                                                      


Conferenza stampa Bolognetti, 2 agosto 2007

Intervista a Paride Leporace sul processo a Maurizio Bolognetti

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