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Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi.
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CULTURA
"SE CI SONO DUE ALBERI" ...a Milano
1 agosto 2017

Il 20 Luglio scorso a Milano, presso l’Associazione Art Marginem, si è tenuta la presentazione dell’ultimo romanzo di Anna R. G. Rivelli, dal titolo “Se ci sono due alberi”, Eretica Edizioni. La storia narrata, che si sviluppa nell’arco di soli tre giorni e in un unico asfittico luogo, ha come protagonista Lu, una giovane ragazza senza memoria che con il suo modo di intendere la vita finisce per imporre una seria riflessione sull’esistenza a tutti coloro che vengono in contatto con lei, fino a diventare inconsapevolmente una vera guida spirituale per il giovane medico che l’ha in cura, il quale riuscirà alla fine a percepire, desiderare e condividere quelli che inizialmente gli erano apparsi una visione sbagliata della vita e un atteggiamento malato nei confronti di essa. Per questo il libro offre al lettore numerosi spunti di riflessione e altrettante tracce per una comprensione più piena ed empatica di diverse questioni attinenti alla nostra società attuale, a partire dallo smarrimento dell’io, che affligge per svariate motivazioni i giovani in particolare, fino ad arrivare alla necessità di riappropriarsi di una vera libertà, contro tutte le ipocrisie e gli stereotipi che vengono spesso proposti come “canoni” per sopravvivere. Questi ed altri temi sono stati sottolineati dai relatori. Adriano Pompa, Presidente di Art Marginem, associazione che – come si legge nel sito web- è “un luogo dove si impara , si insegna, si espone, un club di arte dove ridare vitalità all'istinto del disegno, alla creazione”, nell’introdurre la serata ha sottolineato il filo invisibile e tenace che lo lega alla Basilicata e all’autrice stessa. Egli, infatti, artista di grande qualità ed inventiva, è figlio di Gaetano Pompa, pittore originario di Forenza notissimo a livello internazionale, che recentemente la Rivelli ha inteso far recensire sulla rivista Sineresi da lei stessa diretta. La lettura critica del romanzo è stata fatta da Sara Valmaggi, Vicepresidente del Consiglio della Regione Lombardia, e Vito Santarsiero, Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Regione Basilicata, entrambi presenti in una doppia veste, quella istituzionale , a celebrazione di quel legame tra le due regioni sottolineato da Pompa, e quella personale. La Valmaggi, che già con il precedente romanzo si era dimostrata a Sesto splendida ospite dell’autrice e attenta lettrice della sua opera, ha sottolineato come il romanzo sia capace di porre in campo temi numerosi e profondi, soffermandosi in particolare sulle questioni che attengono alla condizione femminile, alle discriminazioni ancora evidenti nella società ed alla necessità di un’educazione che insegni l’accettazione delle diversità e la comprensione dell’altro. Vito Santarsiero, intervenuto anche come collaboratore della rivista Sineresi, tra gli altri temi si è soffermato in particolare sul valore della libertà, che è sicuramente la struttura portante del romanzo, ed ha evidenziato il legame esistente tra l’agire di Lu, la protagonista, e l’obsistenza, tema individuato dalla Rivelli come ispiratore dell’ultimo numero della rivista.

La serata, nella bellissima e informale location – una vecchia fabbrica di cornici trasformata in laboratorio di artisti e pullulante di opere straordinarie - si è conclusa con l’intervento dell’autrice che ha dialogato con un pubblico particolarmente attento e loquace, il quale ha interagito attivamente offrendo altri spunti ed altre riflessioni e mostrando particolare entusiasmo proprio per il concetto di obsistenza e per il vocabolo stesso, prontamente recepito, condiviso e segnalato ancora all’Accademia della Crusca perché possa presto rientrare tra i neologismi della nostra lingua.


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